Tasso di esposizione Gamma Dorval Asset Management – 24 giugno 2022

Nell’era post-Covid è ormai estremamente difficile fare diagnosi macroeconomiche. Senza visibilità, le probabilità di realizzazione dei diversi scenari variano a seconda delle pubblicazioni e delle reazioni degli operatori.

In base alle recenti evoluzioni macroeconomiche, ora sembra prevalere uno scenario di moderazione. Tuttavia, ancora non è possibile escludere del tutto lo scenario di resilienza/inflazione (con recessione a seguire) né quello di recessione (con disinflazione a seguire).

 

Il primo elemento a favore dello scenario di moderazione è la stabilizzazione dei prezzi delle materie prime. Tale evoluzione ha interessato dapprima i metalli industriali (in marzo), successivamente le materie prime agricole (in maggio) e più recentemente il petrolio (grafico 1 - in alto). La flessione si deve anche alla risposta dell’offerta e alla decelerazione della domanda. D’altro canto, l’acuirsi della crisi del gas in Europa pende tuttora come una spada di Damocle sulle prospettive della regione (grafico 1 - in basso).

 

 

I prezzi delle materie prime scendono,a eccezione di quelli del gas naturale in Europa

Indice S&P GSCI energia / Indice S&P GSCI prodotti agricoli / Indice S&P  GSCI metalli industriali
Futures sul gas naturale (Paesi Bassi)

 

Quanto alle pubblicazioni macroeconomiche, segnaliamo il deterioramento dei sondaggi presso i responsabili degli acquisti (PMI) del mese di giugno nell’area euro (51,9 vs. 54,8 in maggio) e negli Stati Uniti (51,2 vs. 53,6 in maggio). Sicuramente l’indice resta in territorio espansivo (sopra quota 50), ma il rallentamento è evidente e sembra destinato a proseguire, almeno stando ai commenti qualitativi raccolti dai sondaggi. Per contro, la riapertura delle economie in Asia alimenta un rimbalzo dei sondaggi relativi al Giappone (grafico 2).

 

 

Rallentamento ciclico e divergenza geografica
 

Indice
Stati Uniti / Area euro / Giappone

 

Tali dati sembrano suggerire uno scenario di moderazione, cioè di un rallentamento - non un crollo - della domanda e una graduale distensione sul fronte dell’offerta. In tale scenario un’inflazione attorno al 3-4% faciliterebbe il lavoro delle banche centrali e aumenterebbe sensibilmente le probabilità di un atterraggio morbido. Tuttavia, per contrastare la componente più persistente dell’inflazione occorre necessariamente un rialzo dei tassi di interesse abbastanza robusto e rapido da influire sulla domanda e quindi sull’occupazione. La strada verso il soft landing è lunga e tortuosa.

 

Il ritorno dello scenario di moderazione favorisce i mercati finanziari. In tale quadro abbiamo nuovamente aumentato, di poco, l’esposizione azionaria dei fondi internazionali eliminando in toto o in parte le coperture.

 

 

 

Scarica la versione integrale in formato PDF : Tasso di esposizione Gamma Dorval Asset Management – 24 Giugno 2022

Per inviarle un’offerta su misura, abbiamo bisogno di alcune informazioni aggiuntive.

Scegli il tuo profilo