Tasso di esposizione Gamma Dorval Asset Management – 22 luglio 2022

Prosegue il rallentamento dell’economia mondiale, accompagnato da una mitigazione delle pressioni inflazionistiche. Nel breve periodo, tale trend potrebbe contribuire a una stabilizzazione o persino alla risalita dei mercati azionari.  

La Banca Centrale Europea ha annunciato che metterà fine alla fase di tassi negativi nel Vecchio Continente e la Federal Reserve USA è pronta a effettuare l’ennesimo rialzo dei tassi - in tale contesto gli investitori guardano già all’altro versante della montagna. I segnali di decelerazione economica si sono effettivamente moltiplicati, in presenza di un netto ribasso degli indicatori anticipatori negli Stati Uniti (-0,8% in giugno dopo il -0,6% di maggio) e di un calo degli indici PMI in luglio (grafico 1). Oltre al rallentamento nel comparto industriale, nei Paesi avanzati si registra un’incipiente moderazione del boom post Covid nel settore dei servizi. Si tratta di un aspetto importante per il mercato del lavoro, spesso surriscaldato, poiché i servizi rappresentano circa il 75% dei posti di lavoro nell’economia nel complesso. Dalle indagini emergono una normalizzazione dei ritardi nelle spedizioni e una minore dinamicità degli aumenti di prezzo.

 

 

Nei Paesi avanzati procede il rallentamento dell’economia
Indici PMI compositi, indagine S&P Global tra i responsabili degli acquisti

Regno Unito / Australia / Giappone / Area Euro / Stati Uniti

 

 

L’impatto disinflazionistico del rallentamento dell’economia è acuito dal ribasso dei prezzi di gran parte delle materie prime (ad eccezione, ovviamente, del gas naturale europeo). Di recente i prezzi dei metalli hanno toccato il minimo da inizio anno e quelli delle commodity agricole sono nettamente diminuiti dopo lo shock causato dallo scoppio della guerra in Ucraina. Il recente accordo tra Russia e Ucraina sulle forniture di grano potrebbe consolidare tale trend. Al contempo, anche il prezzo dei carburanti, sotto gli occhi di tutti, appare orientato al ribasso, come dimostra la correzione del 12% del prezzo medio della benzina negli Stati Uniti (grafico 2).

 

 

Netto ribasso dei prezzi della benzina negli Stati Uniti
Prezzo nazionale medio della benzina senza piombo

$/gallone

 

 

Regna tuttora grande incertezza circa il ritmo, la durata e la portata della decelerazione economica. In caso di ribasso significativo del prezzo della benzina, si riducono le probabilità di una recessione vera e propria negli Stati Uniti. Per di più, e nonostante la momentanea confusione, nei prossimi trimestri la Cina dovrebbe mettere a segno un rimbalzo e quindi offrire un sostegno all’economia mondiale e ai prezzi di determinate materie prime. Da ultimo, in Europa l’entità del rallentamento dipende dalle variazioni delle forniture di gas, le quali a loro volta dipendono dalla strategia, sempre alquanto imprevedibile, del Cremlino.

 

Il dibattito circa la portata della decelerazione in corso continuerà, ma i mercati azionari potrebbero beneficiare della diminuzione di pressioni inflazionistiche e tassi a lungo termine, tanto più che l’assetto degli investitori resta molto prudente. Abbiamo quindi ridotto in parte il livello di copertura delle posizioni nei nostri fondi flessibili.

 

 

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