Salta al contenuto
Italia (IT)
Più valore per i tuoi titoli

Tassi di interesse: le prospettive restano aperte - 16 ottobre 2023

La risalita dei prezzi del petrolio e l'indebolimento dei dati sull'inflazione negli Stati Uniti riaccendono i timori di uno scenario negativo per i mercati finanziari. Tuttavia, le prospettive per i tassi di interesse rimangono piuttosto aperte.

Dalla fine di luglio, le preoccupazioni degli investitori si sono concentrate sulle implicazioni di uno scenario di tassi di interesse “più alti più a lungo”. La resilienza del mercato del lavoro e i dubbi relativi ad un rapido ritorno al famoso tasso di inflazione del 2% hanno di fatto allontanato la prospettiva di una riduzione dei tassi, provocando un rialzo dei rendimenti obbligazionari. La rinnovata pressione sui prezzi del petrolio e la persistenza dell'inflazione statunitense a settembre (+0,3% per l'indice CPI (Consumer Price Index o inflazione statunitense) esclusi alimentari ed energia, per il secondo mese consecutivo - grafico 1) sembrano conferire ulteriore credibilità a questo scenario di rischio.

Tuttavia, una serie di fattori suggerisce che, anche se i rischi sono in aumento, le prospettive rimangono complesse e quindi abbastanza aperte. In primo luogo, l'inflazione statunitense di settembre è stata ampiamente favorita da un aumento piuttosto sorprendente e probabilmente temporaneo degli affitti, che rappresentano il 44% del CPI core. Inoltre, dovremo attendere la fine del mese per conoscere l'altro dato sull'inflazione di settembre, quello preferito dalla Federal Reserve, il deflatore dei consumi, la cui composizione è diversa dal CPI. In agosto, le due statistiche hanno prodotto due impressioni diverse, con il deflatore che ha registrato un andamento migliore rispetto al CPI.

Non è quindi ancora certo che la Federal Reserve decida di aumentare nuovamente i tassi di interesse il prossimo 1° novembre. Ciò è tanto meno chiaro se si considera che alcuni membri della Fed hanno recentemente suggerito che il forte aumento dei tassi a lungo termine dopo l'ultima riunione di luglio ha reso meno necessaria un'ulteriore inasprimento monetario. Infine, gli eventi in Israele stanno contribuendo a riportare in auge alcuni beni rifugio, tra cui le obbligazioni a lungo termine. In effetti, i tassi di interesse reali sono di nuovo diminuiti negli ultimi giorni (grafico 2).

In tale contesto complesso, confermiamo un’allocazione neutra in ambito azionario nei nostri portafogli diversificati globali e manteniamo una duration ora positiva in ambito obbligazionario ma ancora piuttosto modesta. Gli asset monetari continuano a essere la forza trainante dei rendimenti regolari.

[Scarica la versione integrale in formato PDF : Scenario macroeconomico/di mercato e tassi di esposizione di Dorval Asset Management - 16 ottobre 2023] (https://site-dorval-production.s3.fr-par.scw.cloud/uploads/weeklynote_it_20231016_557c549aa4.pdf)