L’industria tedesca è prossima al punto basso? - 18 settembre 2023
L’industria tedesca ha risentito in modo pesante dello shock energetico del 2022. I dati recenti posso dare l’impressione che non vi siano miglioramenti, ma non è del tutto vero.
Con un PMI manifatturiero, quest’estate, inferiore a 40, la Germania si distingue come il Paese avanzato dal rallentamento industriale è più marcato. A confermarlo è l’IFO, l’indice del clima economico industriale, che in agosto è sceso a un nuovo minimo in questo ciclo (grafico 1). Pur essendo il rallentamento industriale un fenomeno globale, la Germania ne risente in modo particolare, dato che la sua industria (settore automobilistico in particolare) ha cominciato a perdere competitività già nel 2018 ed è stata duramente colpita dalla crisi del gas naturale del 2022. La situazione è particolarmente grave per l'economia tedesca, in cui il valore aggiunto dell'industria rappresenta circa il 20% del PIL, contro la media del 12% degli altri Paesi della Zona Euro.
Uno studio pubblicato quest'estate dall’FMI indica per il PIL potenziale della Germania una perdita dell’1,2% circa, effetto della crisi energetica del 2022, che ha avuto un impatto decisamente importante sui settori a maggiore intensità energetica (chimico, metallurgico, ecc.). Da quando la Russia ha invaso l'Ucraina, in questi settori la produzione è crollata del 17%, quasi quanto durante la grande recessione globale del 2008/09 (grafico 2).
Lo studio, tuttavia, evidenzia una serie di aspetti positivi, tra cui il consistente e rapido miglioramento dell'efficienza energetica nell'industria e il fatto che la maggior parte dell'effetto negativo sul PIL si è già manifestato nel 2022. Inoltre, ad attenuare la pressione giunge il calo dei prezzi dell'energia che si registra dalla scorsa estate. Il prezzo reale del gas naturale importato in Germania, corretto per l'inflazione, è quasi tornato alla sua media storica (grafico 3). Dall'inizio dell'anno, quest’evoluzione ha consentito alla Germania di riprendersi con un comodo avanzo commerciale di oltre 110 miliardi di euro.
In tale contesto, il recente e consistente aumento del prezzo del petrolio non è una buona notizia, ma il suo impatto sarà moderato, dato che il petrolio rappresenta meno del 20% dell'energia utilizzata dall'industria tedesca. Inoltre, i prezzi del gas nat urale e del carbone rimangono buoni per il momento, a livelli vicini ai minimi toccati in primavera.
Pertanto, sempre che non sopraggiung ano altri shock esterni, è possibile e anzi probabile che in Germania nei prossimi mesi, dopo il vertiginoso calo, la produzione de i settori a maggiore intensità ene rgetica inizi a riprendersi. Tale scenario contribuirebbe a stabilizzare l'economia tedesca e a mitigare le notizie negative sulla crescita europea susseguitesi di recente.
[Scarica la versione integrale in formato PDF : Scenario macroeconomico/di mercato e tassi di esposizione di Dorval Asset Management - 18 settembre 2023] (https://site-dorval-production.s3.fr-par.scw.cloud/uploads/weeklynote_it_20230918_9686da45d0.pdf)


