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Estrema concentrazione delle performance di borsa - 15 maggio 2023

Nelle ultime settimane, abbiamo assistito a una estrema concentrazione delle performance di borsa su un numero molto ridotto di titoli. La valutazione relativa delle strategie azionarie altamente diversificate è quindi tornata a livelli interessanti.

Dopo un 2022 critico, i colossi tecnologici statunitensi sono tornati ad essere i campioni del mercato. In particolare, dall'inizio della crisi delle banche regionali. Molti osservatori fanno regolarmente riferimento alla presunta influenza dell'evoluzione dei tassi a lungo termine su questi valori, ma non ne vediamo alcuna evidenza (grafico 1). È come se queste società, che di recente ci hanno rassicurato sulla loro capacità di mantenere o recuperare la redditività, riemergessero come beni rifugio in periodi di incertezze riguardo alle prospettive economiche.

Data la ponderazione di questi titoli nell'S&P 500 (22%, e addirittura 24% con Nvidia), il loro ritorno in auge ha provocato un'estrema concentrazione della performance dell'indice (90% del rialzo dell'S&P500 da inizio anno!). Questo fenomeno si registra anche altrove. Nell’area euro, i tre principali titoli del settore del lusso (LVMH, L'Oréal e Kering) hanno contribuito al 22% del rialzo dell'Euro Stoxx 50 dall'inizio dell'anno. Nel complesso, sui mercati sviluppati, le dieci Large Cap hanno contribuito al rialzo dell'MSCI World del +5,11%, ovvero più degli altri 1497 titoli (+3,04%, grafico 2).

Sembra che dall'inizio della crisi delle banche regionali statunitensi, il comportamento altamente difensivo degli investitori abbia contribuito a questa concentrazione delle performance senza precedenti. Il risultato è la concentrazione delle valutazioni. Mentre l'MSCI World classico, ponderato per le capitalizzazioni, aveva un P/E prospettico 16,3x, il P/E dell'MSCI World equiponderato è di 14,7x, ossia il 10% in meno (grafico 3). Ci stiamo avvicinando allo sconto storico che si era verificato alla fine del 2021 (-15%). Il 2023 si annuncia come un buon anno per diversificare i portafogli azionari internazionali a un prezzo interessante.

Nei nostri fondi globali confermiamo un’allocazione neutra in ambito azionario, mantenendo un certo equilibrio fra il paniere dei titoli difensivi e quello, più ciclico, dei titoli legati alla transizione energetica. Sul fronte obbligazionario la duration resta nulla in ragione dei costi elevati e della volatilità dei mercati del debito sovrano. Conseguiamo rendimenti sempre più consistenti sul patrimonio non investito in azioni, tramite commercial paper e buoni del Tesoro dell’area euro.

[Scarica la versione integrale in formato PDF : Scenario macroeconomico/di mercato e tassi di esposizione di Dorval Asset Management - 15 maggio 2023]https://site-dorval-production.s3.fr-par.scw.cloud/uploads/weeklynote_it_20230515_6315116281.pdf)